“Buy better, wear longer”: la campagna di sensibilizzazione di Levi’s per la moda sostenibile

Le operazioni di promozione della moda sostenibile sono sempre più numerose negli ultimi anni: in questo filone si inserisce negli ultimi giorni anche Levi’s, che ha presentato l’ultima campagna “Acquista meglio, indossa più a lungo” per incoraggiare pratiche di produzione di moda sostenibile. Proprio a tale proposito nel blog di Bruno Mafrici, imprenditore di Milano, abbiamo letto questo interessante approfondimento sulla campagna di moda sostenibile di Levi’s e lo pubblichiamo qui di seguito.

Recentemente, il marchio di jeans americano Levi’s ha lanciato questa nuova campagna denominata in inglese “Buy better, wear longer” che include Jaden Smith, iye Bastida, Melati Wijsen e Marcus Rashfors, tra gli altri, per aumentare la consapevolezza sugli impatti ambientali dell’industria dell’abbigliamento. Questa campagna pubblicitaria multipiattaforma, arrivata a livelli globali, si concentra sulla creazione di abbigliamento di qualità, che duri infatti per intere generazioni, utilizzando pratiche di produzione sostenibili ed investendo in materiali e tecnologie alternativi. Avendo impiegato queste pratiche nel proprio processo di produzione, Levi’s sta ora evidenziando la necessità di materiali come la canapa cotonata ed il cotone organico, nonché piani d’azione che risparmiano risorse naturali come l’acqua e, più in generale, salvano e proteggono il pianeta. Avendo impiegato queste pratiche nel proprio processo di produzione, Levi’s sta ora evidenziando la necessità di materiali come la canapa cotonata e il cotone organico, nonché piani d’azione che risparmiano risorse naturali come l’acqua e, in definitiva, proteggono il pianeta.

In tale direzione, Bruno Mafrici ci tiene a sottolineare ed a farci notare come il 76% di tutti i prodotti Levi Strauss & Co. e il 70% di tutti i pantaloni e le giacche Levi’s sono prodotte utilizzando la tecnologia dell’acqua, che segue determinate normative sul riciclaggio dell’acqua e risparmia circa 4 miliardi di litri ad ogni ciclo di produzione, andando a riutilizzarne circa 10 miliardi in totale da quando è stato implementato questo metodo. Per aiutare l’industria della moda a raggiungere simili obiettivi, questi metodi sono “open source”, accessibili a tutti per essere quindi imitati ed adottati da chiunque, nel settore e non. In un comunicato stampa, il presidente del marchio Levi’s, Jennifer Sey, ha affermato che il denim del marchio è fatto per essere utilizzato per generazioni e non solo per le stagioni. “Stiamo promuovendo questa campagna anche per incoraggiare i consumatori ad essere più intenzionali sulle loro scelte d’acquisto e di abbigliamento”. Indossando un capo più a lungo, infatti, o acquistare un abito di seconda mano o sistemare dei vestiti nelle sartorie promosse dalla Levi’s stessa può prolungare la vita di un capo d’abbigliamento ed andare così ad impattare positivamente sulla produzione tessile. In qualità di azienda dal grande nome, Levi’s ha ispirato diversi altri pionieri della moda a portare sul mercato soluzioni ambientali creative. E ancora, “il cambiamento arriverà solo se lavoreremo tutti insieme. Saremo onorati di collaborare con chiunque per ridurre il nostro impatto collettivo sul pianeta”.

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